Cenni di importanti ritrovamenti arrivano già dal Pollidori nel
XVIII secolo che cita la scoperta di un altare di un tempio dedicato ad
Esculapio, formato da un serpente di bronzo che porta sul dorso la seguente
dicitura: “Aesculapio et saluti Sacrum ex voto Callixtus D.”
di questo reperto, che sembra sia stato donato ad un museo napoletano,
non vi è nessuna traccia;

“Notizie di scavi” ci arrivano dal Di Nino che nell’omonima
rivista del 1899 a pagina 499 elenca ritrovamenti davvero interessanti
nelle varie contrade tra San Giacomo e Termoli. Elenca che in zona San
Pietro della contrada delle piane, dove attualmente sorge la Parrocchia
San Pietro, sono stati ritrovati e poi sepolti cenni di mura e avanzi
di edifici, riporta anche le misure delle stanze; inoltre parla di frammenti
di vasi colorati e di ulteriori ritrovamenti nel vallone dell’Eremita
e a contrada Difesa Grande;
Non solo Ragni ad inizio secolo ma anche il Vescovo D’Agostino prende
direttamente visione, poco prima della seconda guerra mondiale, di statuette,
vasetti e resti di accenni murari sia in Difesa Grande, sia nel Vallone
dell’Eremita che a c.da Porticone (D’Agostino–Termoli
e la Diocesi pag. 15).
Anche recentemente ci sono stati ritrovamenti importanti: Negli anni settanta,
durante la costruzione della Piazza Giovanni Paolo II detta “del
Papa”, al confine con la proprietà della Contessa Petti,
sono state scoperte alcune tombe, subito rinterrate. Nessun testo e nessuna
rivista ne parla, come se cose del genere si tengono segrete: a pochissima
distanza da queste tombe che tutti, me compreso, hanno visto, altri testimoni
oculari hanno visto la tomba medioevale di un cavaliere con tanto di elmetto
e di lancia, anche questa rinterrata in fretta con chissà quale
scopo, senza un minimo di studio e di ricerca ulteriore; Nel 1977 la Necropoli
di Termoli, nel 1978 foto aerea ad infrarossi ed una satellitare negli
anni 90.. Nel 1879 P. Albino commenta: …da un ceppo della stirpe
Sannitica, i Frentani, fondatori di Buca, Cliternia, Larino e Interamnia
(V.1° PG. 68/72-Ricerche Storiche Sannio Pentro)