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4 nov 2008

Stazione di Termoli. La biglietteria rischia la chiusura anticipata già a partire dal mese di Dicembre.

da Massimiliano Orlando
Direttore Responsabile INFO@CONSUMATORI

TERMOLI - Trenitalia accelera i tempi. La stazione di Termoli potrebbe chiudere già da Dicembre 2008 con gravissime conseguenze per gli utenti. Chiediamo un intervento immediato della Regione Molise, della Provincia di Campobasso e del Comune di Termoli.

Secondo quanto confermato in giornata di ieri 3 novembre dagli impiegati della biglietteria della Stazione di Termoli (direttamente interessati da un prossimo provvedimento di mobilità), e successivamente da nostri contatti con dirigenti del Sindacato dei ferrovieri, Trenitalia avrebbe accelerato i tempi, e la paventata chiusura della stazione di Termoli potrebbe essere anticipata al mese di Dicembre 2008.

I primi tagli previsti riguardano infatti la chiusura imminente delle seguenti stazioni: Termoli, Monopoli, Gioia Tauro, San Severo, Taormina, Milazzo, Monfalcone, Albenga, Arona, Tortona, Roma Tuscolana, Jesi, Spoleto, Giulianova e Vasto, nonché dei centri assistenza di: Arezzo, Brindisi, Civitavecchia, Como, Caserta, Ferrara, Domodossola, Crotone, Foggia, Formia, Genova B.le, Grosseto, La Spezia, Livorno, Milano PG, Modena, Novara, Orte, Pavia, Potenza, Piacenza, Roma Tib., Savona, Taranto, Udine, Ventimiglia.

Lo scellerato piano di Trenitalia comporterà una situazione paradossale per una stazione, quella di Termoli, in cui fermano, tra gli altri convogli, ben 6 Eurostar per Milano e Torino.
Se la paventata chiusura dovesse essere confermata, nei 180 km tra Pescara e Foggia non ci sarà più una sola biglietteria ferroviaria. In questo modo gli utenti termolesi, e le decine di migliaia di turisti che affollano la stazione nel periodo estivo, si troveranno a 90 km di distanza dalle più vicine biglietterie di Pescara, Foggia e Campobasso.

Secondo il piano di Trenitalia gli utenti dovranno abituarsi ad utilizzare Internet, non ancora largamente diffuso tra la popolazione, o le emettitrici automatiche di biglietti. Ma queste ultime sono spesso inutilizzabili a causa di problemi tecnici ed atti vandalici e richiedono tempi “biblici” per la manutenzione. Le biglietterie automatiche sono inoltre poco fruibili soprattutto per alcuni anziani non avvezzi alle nuove tecnologie e non consentono pratiche complesse quali cambi biglietto, bonus o rimborsi.
In più va considerata l’aggravante delle sanzioni comprese tra i 50 ed i 200 euro per chi è costretto a salire sul treno senza biglietto.
In alternativa ad Internet e alle biglietterie automatiche, l’Azienda sta spingendo gli utenti ad utilizzare le agenzie di viaggio convenzionate. Ma le agenzie, strangolate da Trenitalia, in questi ultimi mesi sono state costrette ad applicare maggiorazioni dei prezzi per le loro commissioni, perché l’azienda non intende più pagarle. Sono chiuse la domenica e nei festivi, proprio quando a Termoli si registrano i picchi più alti di traffico. Anche le agenzie, così come internet o le emettitrici automatiche, non effettuano rimborsi o cambi biglietto.

I rappresentanti delle Istituzioni molisane al momento tacciono. Ci auguriamo che non intendano tacere ancora a lungo per arrivare, come spesso accade, all’ultimo momento, quando ormai non ci sarà più nulla da fare. Il danno per la città di Termoli e per l’intera Regione Molise sarebbe incalcolabile.

Info@Consumatori chiede pertanto un immediato intervento della Regione (Assessorato ai Traporti), delle Provincia di Campobasso e del Comune di Termoli affinchè, contattando i vertici dell’Azienda, possano innanzitutto chiedere conferma delle intenzioni di Trenitalia ed in tal caso trovare una soluzione per evitare un ulteriore motivo d’impoverimento per una regione già martoriata quale è il Molise.