Possiamo quindi dire che la storia di Termoli, quella in qualche modo
documentata, ha inizio nel 573 d.C. anche se a questa data doveva già
essere una città consistente, infatti con il sopraggiungere dei
Longobardi Termoli diventa capoluogo di contea del Ducato di Benevento.
Vantava di essere un posto di importante difesa costiera, unico sfogo
sul mare del Ducato. Per essere nominata capoluogo di contea a quel punto
doveva apparire come città popolosa, già con qualche fortificazione
come torri e cinta muraria, inoltre doveva essere un importante luogo
di culto, visto che proprio questo è il momento in cui arrivò
a Termoli il sacro corpo di San Basso Vescovo e Martire di Nizza. Per
ospitare le sacre reliquie di un così grande Santo già doveva
avere una bella e importante chiesa madre con il suo capitolo. Infatti
se attingiamo da una lettera che Papa Agapito II manda al Vescovo di Benevento
Giovanni nel 946 leggiamo : “ET QUO TRIVENTINA E THERMULENSIS ECCLESIA
ANTIQUITUS ecc…” le antiche ecclesie Triventine e Termolesi,
quindi già antiche nel 946 d.C.
A rafforzare ancor più il fatto che Termoli avesse il suo clero
ancor prima dell’arrivo dei Longobardi e dell’elevazione di
Benevento a Metropoli, leggiamo che nel 668 d.C. il pontefice Vitaliano
concesse al Vescovo di Benevento, S. Barbato di presiedere ai vescovi
del Principato, inoltre il De Meo (Annuali diplomatici del Regno di Napoli)
dice: “Termoli da tempo immemorabile tenne i suoi vescovi”,
e ancora nel concilio di Papa Giovanni XII nel 969 d.C. si vede intervenire
il Vescovo di Termoli Sicone a sottoscrivere alla bolla del Papa per l’erezione
di Benevento a Metropolitana.
Doveva essere già importante Termoli se nel 927 d.C. gli scrittori
Bizantini scrivono che “I Saraceni di Sicilia, dopo aver depredato
la Puglia ed essersi stanziati sul Gargano formando colonie, e che esistono
ancora le denominazioni di Monte Saraceno, Punta Saracena, Cala Saracena
ecc.. organizzarono un nuovo esercito depredando la Campania e il Sannio
e nel 927 d.C. Termoli vide tratti schiavi 12.000 dei suoi abitanti”.
Ritengo questo un errore di traduzione, forse si volevano indicare tutti
i prigionieri della campagna bellica oppure 1.200 anziché 12.000,
in ogni caso Termoli per aver dato un numero così elevato di prigionieri,
e per aver il suo Vescovo dai tempi Paleo Cristiani doveva avere una certa
importanza.